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Confcommercio Provincia di Cremona ha avviato, nella seconda parte del 2025, un percorso concreto di rilancio e rafforzamento della propria presenza sul territorio cremasco, con l’obiettivo di tornare a essere un punto di riferimento stabile e riconosciuto per le imprese del commercio, dei servizi e del turismo.

«In questa direzione – dichiara Andrea Badioni, presidente di Confcommercio Provincia di Cremona – si inserisce la nomina di tre nuovi referenti per il territorio di Crema, Francesco Spreafico, Michela Bettinelli e Marianna Aschedamini, chiamati a svolgere un ruolo di ascolto, raccordo e proposta nei confronti degli imprenditori locali».

Un primo momento pubblico di confronto e presentazione dell’associazione si è tenuto a fine novembre a Crema, presso il Ponte di Rialto, con una partecipazione significativa di imprenditori, associati e non, e con la presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale. A quell’incontro sono seguiti ulteriori momenti di dialogo con alcuni commercianti del centro storico, che hanno espresso l’esigenza di un maggiore coordinamento e la disponibilità a lavorare in sinergia con l’associazione e con il Comune per iniziative condivise a favore del tessuto commerciale cittadino.

«Negli ultimi giorni – prosegue Badioni – abbiamo letto sulla stampa il rilancio di un’ipotesi di coordinamento delle botteghe del centro. Pur non essendo coinvolti in questa iniziativa, riteniamo importante ribadire che Confcommercio ha da sempre una porta aperta e un approccio inclusivo».

È già attivo, infatti, un tavolo di lavoro presso la sede di Piazza Istria e Dalmazia, nato grazie all’impegno di due imprenditori del centro di Crema e pensato come spazio di confronto aperto a tutti coloro che desiderano contribuire in modo costruttivo alla valorizzazione del centro storico.

«Il nostro obiettivo – conclude il presidente – è favorire un dialogo serio e continuativo tra imprese e istituzioni, portando all’interno del Distretto Urbano del Commercio le istanze della categoria. Crediamo che solo attraverso il confronto, la collaborazione e la condivisione delle responsabilità si possano costruire percorsi efficaci e duraturi per il futuro del commercio cittadino.

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