Tariffa annuale per i controlli sanitari ufficiali
Come avvenuto negli scorsi anni, alcune categorie di operatori del settore alimentare (quali ad esempio depositi all’ingrosso di alimenti e bevande, panifici, pastifici, pasticcerie, gelaterie, produzioni di bevande, oli e grassi vegetali e simili) che nel corso dell’anno precedente hanno commercializzato all’ingrosso (ossia tramite vendita ad altri utilizzatori professionali e non al consumatore finale) una quantità superiore al 50% della propria merce, saranno tenute al versamento della tariffa annuale per il finanziamento dei controlli ufficiali garantiti dall’Autorità Sanitaria.
Ricordiamo che, per effetto del Decreto Legislativo 32/2021, le tariffe annuali sono ora suddivise in tre fasce (rispettivamente di 200 – 400 – 800 euro oltre alle limitate maggiorazioni di legge e spese amministrative) e il criterio di ripartizione tra le aziende sarà in base al livello di rischio (basso, medio, alto) in cui ogni singola azienda è inquadrata in base a parametri stabiliti dalle vigenti normative ed applicati dai competenti servizi di ATS.
Le ditte soggette al pagamento della tariffa annuale riceveranno la relativa fattura dall’ATS.
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