Confcommercio: caro bollette – una risposta all’emergenza energia

Confcommercio, sul caro bollette, ribadisce con forza che per l’emergenza energia sono indispensabili urgenti e coordinate risposte europee: energy recovery fund, tetto al prezzo del gas, revisione dei meccanismi e delle regole di formazione del prezzo dell’elettricità.
Per quel che, invece, riguarda gli interventi fin qui introdotti a livello nazionale, si ritengono prioritarie le seguenti misure:
• estensione temporale del credito d’imposta del 30% per i non energivori riferito al bimestre ottobre-novembre 2022 anche al trimestre luglio-settembre ed al prossimo mese di dicembre;
• rafforzamento (ed estensione temporale) del suddetto credito d’imposta nella misura del 50% per bollette recanti incrementi dei costi dei consumi elettrici per kWh superiori al 100%;
• estensione temporale della possibilità del ricorso alla rateizzazione delle bollette per consumi energetici riferiti almeno a tutto il 2022;
• innalzamento fino al 90% della copertura offerta dal Fondo di garanzia per le PMI a fronte di finanziamenti richiesti dalle imprese per far fronte ad esigenze di liquidità causate dall’impennata dei prezzi energetici;
• proroga al 31 dicembre 2024 dei termini per la fine della tutela di prezzo nel mercato al dettaglio dell’energia elettrica.
Ancora, è fondamentale dare continuità all’esonero degli utenti finali dal pagamento degli oneri generali di sistema fino al ritorno dei prezzi dell’energia su livelli pre-emergenziali.
Analoghe esigenze di continuità valgono, inoltre, per la riduzione delle accise sui combustibili, per l’applicazione dell’IVA al 5% sul metano per autotrazione e per il rifinanziamento dei ristori contro il caro carburanti, introdotti per gli utenti professionali del trasporto.
In materia di normativa societaria, occorre poi:
• prorogare anche per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 le norme “emergenziali” temporanee concernenti la non applicazione delle disposizioni in materia di riduzione del capitale per perdite e di riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale, nonché di posticipo al quinto esercizio successivo del termine entro cui la predetta perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo;
• prorogare anche per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 le norme “emergenziali” temporanee in materia di sospensione dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali;
• introdurre la possibilità – per le imprese che applicano i principi contabili nazionali ed internazionali e con deroga a tali principi limitata alle spese per l’energia elettrica sostenute nel 2022 – di capitalizzare questi costi in bilancio in dieci quote annuali di ammortamento, ferma restando la deducibilità fiscale nel solo periodo d’imposta 2022.
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