Lotteria istantanea dei corrispettivi: credito d’imposta per adeguamento registratori di cassa

(Sintesi)
l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le disposizioni attuative del credito d’imposta per l’adeguamento dei registratori telematici alla nuova procedura della lotteria istantanea dei corrispettivi. Il credito d’imposta (pari al 100% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 50 euro) sarà fruibile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 utilizzando il codice tributo che sarà successivamente individuato con risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo del Decreto Legge n. 176/2022, c.d. “Aiuti quater”, che ha previsto un credito d’imposta in favore degli esercenti in tema di di adeguamento dei registratori telematici per la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate.
In particolare, la disposizione ha stanziato 80 milioni di euro per la concessione di un credito d’imposta a copertura della spesa sostenuta per l’adeguamento – da effettuarsi entro il 2 ottobre 2023 – dei registratori telematici, per renderli conformi alle nuove disposizioni relative alla trasmissione dei dati per la lotteria istantanea dei corrispettivi.
L’adeguamento tecnico del dispositivo consentirà di generare il codice bidimensionale da riportare nel documento commerciale ai fini della partecipazione alla lotteria istantanea che sarà introdotta entro la fine del 2023 e che consentirà ai clienti di sapere subito se il loro biglietto è quello vincente, senza attendere l’estrazione settimanale, mensile o annuale.
La misura del credito d’imposta è pari al 100% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 50 euro per ogni strumento, e in ogni caso, nel limite di spesa sopra indicato (80 milioni di euro).
Il Provvedimento in oggetto definisce le modalità di fruizione in compensazione del credito d’imposta, stabilendo, in particolare, che tale beneficio potrà essere utilizzato a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’adeguamento del registratore telematico.
Il codice tributo da indicare nel modello F24 sarà istituito con successiva risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.
È bene precisare che è necessario che il corrispettivo venga pagato dal cliente con modalità tracciabili, vale a dire assegni, bancari e postali, circolari e non, vaglia cambiari e postali, nonché a titolo esemplificativo, addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale, carte di debito, credito o prepagate, ovvero altri strumenti di pagamento elettronico che consentano l’addebito in conto corrente.

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