Registro elettronico nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti – (RENTRI)

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 4 aprile 2023, n. 59, recante la disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Il regolamento disciplina l’organizzazione ed il funzionamento del sistema di tracciabilità (RENTRI), definendo, tra le altre cose:

  • i modelli ed i formati relativi al registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti ed al formulario di identificazione di rifiuti con l’indicazione delle modalità di compilazione, vidimazione e tenuta degli stessi;
  • le modalità di iscrizione al RENTRI e i relativi adempimenti, da parte dei soggetti obbligati ovvero di coloro che intendano volontariamente aderirvi;
  • il funzionamento del RENTRI, ivi incluse le modalità di trasmissione dei dati

Il nuovo regolamento, pur formalmente in vigore dal 15 giugno 2023, prevede un periodo transitorio per l’iscrizione al RENTRI e per l’adeguamento alla disciplina introdotta dal regolamento, in un arco temporale che va dai 18 ai 30 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, a seconda della tipologia e delle dimensioni delle imprese e degli enti obbligati.

Le modalità operative del RENTRI – come, ad esempio, quelle per la trasmissione dei dati al RENTRI ed il suo funzionamento e per la compilazione dei modelli – saranno definite dalla Direzione generale competente del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, sentito l’Albo nazionale gestori, con uno o più decreti direttoriali da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore.

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