
Dal mese di maggio 2026 entrano in vigore importanti novità in materia di formazione obbligatoria su salute e sicurezza sul lavoro, introdotte dall’ Accordo Stato-Regioni che riordina e aggiorna l’intero sistema normativo precedente. Si tratta di un cambiamento rilevante per imprese, datori di lavoro e lavoratori, con l’obiettivo di rendere la formazione più efficace, concreta e aderente ai reali rischi presenti nelle aziende.
Una delle principali innovazioni – spiega Stefano Anceschi, direttore generale di Conf com Provincia di Cremona- riguarda l’introduzione dell’obbligo formativo anche per il datore di lavoro. Fino ad oggi la formazione era focalizzata soprattutto su lavoratori, dirigenti e preposti; ora anche il titolare dell’impresa dovrà frequentare un corso specifico della durata minima di 16 ore, con aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore. Per chi opera come impresa affidataria nei cantieri è previsto inoltre un modulo aggiuntivo dedicato. I datori di lavoro avranno due anni di tempo per adeguarsi.
Novità significative riguarderanno anche la figura del preposto, il soggetto che sovrintende all’attività lavorativa e vigila sul rispetto delle procedure di sicurezza. Il corso base passa da 8 a 12 ore, mentre l’aggiornamento diventa biennale, non più ogni cinque anni. Viene così rafforzato il ruolo operativo di questa figura, considerata strategica nel collegamento tra organizzazione aziendale e lavoro quotidiano. Per i dirigenti, invece, il percorso formativo base viene ridotto da 16 a 12 ore, con la possibilità di un modulo aggiuntivo da 6 ore per chi opera nei cantieri temporanei o mobili. Restano invariati gli aggiornamenti quinquennali.
Un altro aspetto centrale riguarda le modalità di erogazione dei corsi. La videoconferenza sincrona viene equiparata alla formazione in presenza per numerosi percorsi, mentre l’e-learning viene esteso a diversi ambiti, pur con alcune esclusioni. Non sarà consentito per la formazione dei preposti, per gli spazi confinati e per i corsi legati all’uso di attrezzature che richiedono addestramento pratico.
Importante anche il tema delle verifiche finali: per tutti i corsi e aggiornamenti diventa obbligatorio un test o colloquio conclusivo, con superamento fissato almeno al 70% delle risposte corrette. Inoltre, i soggetti formatori dovranno garantire maggiore tracciabilità documentale, conservando fascicoli del corso, registri presenze, verbali e attestati.
A partire da maggio, non sarà più sufficiente che un corso sia tenuto da un docente qualificato: diventerà determinante anche chi è il soggetto formatore, ovvero chi organizza ed eroga il percorso. Le imprese dovranno quindi verificare con attenzione che i corsi siano affidati a soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, poiché la validità degli attestati dipende anche dalla regolarità organizzativa del percorso formativo.
“Per le imprese si apre una fase nuova, che richiede attenzione, programmazione e capacità di adeguamento. Il tema della sicurezza sul lavoro non può essere vissuto come un semplice adempimento burocratico, ma come un investimento sulla qualità dell’organizzazione aziendale e sulla tutela delle persone” sottolinea Anceschi. Conf com Provincia di Cremona è al fianco delle imprese del territorio per accompagnarle in questo percorso, offrendo supporto operativo, consulenza e opportunità formative concrete per affrontare al meglio le novità introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni”.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULL’OFFERTA DEI CORSI ONLINE contatta la nostra consulente Michela Ferrari: 0372.567623 o mferrari@confcommerciocremona.it
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