Principe: “Chiediamo interventi straordinari per le imprese”

Principe: “guardiamo al problema con responsabilità e razionalità”

Come Confcommercio e Botteghe guardiamo al problema con responsabilità e razionalità. Bene che l’attenzione sia sul tema sanitario, evitando tuttavia eccessivi allarmismi che alimentano una psicosi collettiva.
Ovviamente tra i passi successivi ci deve essere il tema delle imprese, dell’economia, del lavoro. Il contagio rischia di avere conseguenze pesantissime sul tessuto delle aziende.

Temiamo gravi ripercussioni sul nostro comparto

Sul nostro comparto in particolare, anche a fronte di poche limitazioni nelle aperture, si corre il rischio (se la situazione perdura) di un significativo calo del fatturato. Ecco perché occorre una risposta in linea con le aspettative delle imprese, con soluzioni all’altezza delle difficoltà da affrontare. Come Confcommercio, anche a livello nazionale e regionale, abbiamo già chiesto interventi straordinari che vanno dalla sospensione delle scadenze retributive e fiscali fino all’estensione del FIS (Fondo integrazioni salariali) alle micro e piccole imprese.

Attivare il Fondo integrazioni salariali e la Cassa Integrazione in deroga

Su questo è importante un accordo anche con le forze sociali e, per questo, stiamo già attivando i nostri Enti Bilaterali.  Per le realtà più strutturate, invece, se la situazione persiste come è ora, va garantita la cassa integrazione in deroga. Abbiamo chiesto anche di prevedere una indennità per i lavoratori autonomi che non possono svolgere la propria professione. Inoltre è importante anche il confronto con il sistema bancario per arrivare ad una moratoria sui mutui.

Evitare la paralisi del sistema economico

Va insomma evitato che il sistema imprenditoriale in una fase di paralisi, dalla quale sarebbe poi difficilissimo uscire. Anche l’andamento delle borse in queste ultime ore dà forza alle nostre richieste. Un dato che ci spinge a riflettere su quanto una crisi (come quella del corona virus) che investe tutto il mondo debba avere non solo risposte locali o nazionali ma a livello globale, fino ad arrivare a coinvolgere l’Unione Europea e il Fondo monetario internazionale. Ovviamente ci auguriamo che la situazione di emergenza termini al più presto e che venga ripristinata la normalità.

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