Mercato dell’auto – Elettriche e ibride trainano la ripresa. Ma pesa l’incongnita dei prossimi mesi

De Lorenzi (Confcommercio): «Fiammata nel primo semestre, poi il buio»

(da La Provincia del 20 gennaio 2022 – di Andrea Gandolfi)

Seppure timidamente, e «trainato» dai modelli dotati di un sistema di alimentazione meno impattante sull’ambiente, sembra rialzare la testa il mercato dell’auto che nei mesi scorsi ha anche beneficiato della spinta dovuta agli ecobonus. Una leggera inversione di tendenza pur dentro un quadro reso estremamente critico dal lungo e pesante impatto della pandemia, e dai problemi di produzione e rifornimento che hanno colpito la componentistica insieme al forte rialzo dei costi di produzione. In Lombardia, comunque, il 2021 ha visto riapparire il segno più davanti alla variazione percentuale delle immatricolazioni, aumentate dell’1,6% rispetto all’anno precedente. I livelli pre-pandemia rimangono però lontanissimi, come testimonia il crollo verticale del 28,8% tra il 2019 ed il 2021. Sempre a livello regionale, la provincia di Cremona appare tra le zone più vitali in questo cammino di ripresa: la variazione del 3,1% tra il 2020 ed il 2021 – pari ad un aumento di 249 veicoli ‘messi in strada’ – vale quasi il doppio della media lombarda e si presenta come il terzo miglior risultato a livello territoriale: alle spalle del + 6,1%diLecco e del +3,7% di Mantova. Una graduatoria nella quale Cremona precede invece Como (+3,0%), Bergamo (+2,3%), Milano (+2,1%), Brescia (+1,9%), Lodi (+1,8%), Monza e Brianza (+1,1%), Pavia (+0,5%) e – in territorio negativo – Varese (-2,7%) e Sondrio (-4,1%). Quanto alla scelta dell’alimentazione, nel 2021 a Cremona è stata la modalità elettrica a farla da padrone, con un incremento del 127,6% nelle immatricolazioni (cifra che schizza al 777,1% nel biennio); al secondo posto i veicoli Phev (Plug-in hybrid electric vehicle, + 95,1% sul 2020 e + 585,4% sul 2019). In fondo alla graduatoria si trovano invece le auto diesel (-35,6%tra il 2021 ed il 2020, e – 63,5% nel biennio); penultime quelle a benzina, che hanno fatto registrare rispettivamente un calo del 14,9 e del 46,4%.

“Siamo nel pieno della tempesta perfetta. Siamo molto preoccupati per la tenuta delle nostre imprese”

I dati positivi sono però poco più di un’illusione ottica secondo Cesare De Lorenzi, leader provinciale dei concessionari di Confcommercio, presidente nazionale e vicepresidente europeo delle concessionarie Citroën. «Il trend positivo delle immatricolazioni 2021 deriva soprattutto dalla ‘congiunzione astrale’ favorevole tra incentivi statali e regionali: una condizione che si è verificata solo in Lombardia trainando il primo semestre: anche troppo, perché l’effetto così forte per pochi (abbiamo quasi regalato le auto, con sconti arrivati fino a 18 mila euro) e ridotto nel tempo avrebbe potuto essere prolungato avantaggio di una platea più vasta impiegando meglio risorse pubbliche. Oggi, però, siamo nel pieno della tempesta perfetta: i nuovi incentivi non ci sono ancora, mentre la forte contrazione della domanda, la crisi della produzione, l’aumento vertiginoso del costo delle materie prime e la stessa pandemia stanno facendo di questo mese il peggiore nella storia del comparto. Abbiamo ancora ordini da evadere e lavoriamo molto con le riparazioni ed il noleggio. Ma non potrà bastare a lungo. Siamo molto preoccupati per la tenuta delle nostre imprese».

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