Giovani Confcommercio: leva per lo sviluppo

A Palazzo Vidoni un incontro con gli imprenditori under 42

Confcommercio Cremona vede nei giovani una leva di sviluppo più che mai necessaria per garantire crescita economica al territorio. Per questo, domenica pomeriggio, ha organizzato – nella propria sede di Palazzo Vidoni – un incontro tra gli under 42 che gestiscono un’impresa o che vogliono avviarne una. L’appuntamento, voluto dal presidente Davide Garufi e dal suo direttivo, ha visto la partecipazione di una trentina di aziende.

“Anche nel periodo della pandemia – ha introdotto il presidente provinciale Andrea Badioni – avviamo visto nascere numerose attività. Una testimonianza tangibile della volontà dei ragazzi di “mettersi in proprio”. Dobbiamo valorizzare queste risorse, aiutandole anche nei primi anni di vita della impresa, quelli in cui appare più fragile e a rischio”.

Garufi: “il nostro gruppo laboratorio di idee e di confronto”

“Il nostro gruppo – conferma Garufi – è un luogo di incontro, di condivisione di esperienze, ma anche un laboratorio per offrire servizi mirati alle imprese, per favorire una cultura dell’innovazione, per rafforzare i legami con il territorio e con le scuole. La coesione, in questo momento complicato che stiamo attraversando è più che mai necessaria”.

“In questi ultimi – sottolinea il direttore generale di Confcommercio Cremona Stefano Anceschi – anni c’è una rinnovata attenzione verso le start up e i giovani. Penso, in particolare, alle opportunità legate ai bandi regionali e nazionali. Come Confcommercio aiutiamo le imprese ad ottenere contributi a fondo perduto. Ugualmente importante il tema della formazione, con tantissimi corsi che possono arricchire la conoscenza e, dunque, anche la competitività delle nuove realtà economiche”.

Badioni: “Ci aiutano ad affrontare le sfide dell’innovazione, della digitalizzazione ma anche della sostenibilità”

“Il tema dei giovani – conclude Badioni – è fondamentale per il nostro comparto. Occorre ancora maggiore attenzione alle questioni legate al passaggio generazionale. E poi c’è la sfida della innovazione, della digitalizzazione, ormai necessarie per competere su mercati in rapidissima evoluzione. Dalle nuove imprese può arrivare un contributo straordinario di crescita”.

“Abbiamo voluto incontrarci in maniera informale proprio per la leggerezza che accompagna l’essere giovani. Questo incontro è stato un’occasione importante per capire le nuove esigenze delle imprese e per mettere a punto il miglior sostegno possibile. Non solo per affrontare le oggettive difficoltà. Siamo nel pieno di un’ampia trasformazione produttiva e dei consumi. Come gruppo vogliamo accompagnare le imprese, anche quelle di over 42, nell’arricchire la loro identità. Oltre all’innovazione dobbiamo confrontarci con le sfide della transizione energetica e tecnologica, dello sviluppo dell’economia circolare, della sostenibilità e della green economy. Traguardi che potremo raggiungere più facilmente lavorando insieme” conclude Garufi.

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