FASE 2 – il vademecum per le attività commerciali

Regole da rispettare da parte delle attività commerciali

sulla base delle disposizioni emanate dal Governo e dalle ordinanze regionali attualmente in vigore

Si informano gli associati che per qualsiasi esigenza riguardo sopralluoghi nelle attività commerciali e per i servizi relativi ai temi della:

  1. Sicurezza sui luoghi di lavoro – redazione DVR e corsi di formazione
  2. Predisposizione ed aggiornamento del manuale di autocontrollo HACCP

Potrete contattare Luca Torresani tel. 0372 567640 e-mail: servizi@confcommerciocremona.it

MISURE DA ADOTTARE IN LINEA GENERALE

Cosa devono fare le attività commerciali che sono già aperte o che riprenderanno l’attività?

Ecco le “Misure da mettere in pratica che riguardano tutte le attività commerciali”.

  1. DISTANZA –Assicurare il mantenimento di un metro di distanza interpersonale in tutte le attività
  2. PULIZIA DEI LOCALI – Garantire l’igiene ambientale con una frequenza di almeno due volte al giorno
  3. ARIA – Mantenere un’adeguata aerazione naturale e il ricambio d’aria
  4. IGIENE DELLE MANI – Mettere a disposizione gel igienizzante per la disinfezione delle mani (in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento
  5. MASCHERINE – Utilizzare le mascherine negli ambienti chiusi e dove non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro
  6. GUANTI -Usare guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, in particolare in caso di alimenti e bevande
  7. INGRESSI DILAZIONATI – Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
    • attraverso ampliamenti delle fasce orarie
    • per locali fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori
    • per locali di dimensioni superiori a 40 metri quadrati, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita
  8. INFORMAZIONI  – Dare adeguata comunicazione alla clientela per garantire il distanziamento in attesa di entrare.

si allegano i cartelli (CHE POTETE SCARICARE):

da esporre nei locali commerciali
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PERSONALE DIPENDENTE

Il datore di lavoro deve INFORMARE/AVVISARE il personale dipendente su:

  • obbligo di rimanere al proprio domicilio e divieto di accesso in azienda in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria
  • obbligo di informare tempestivamente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’attività lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti
  • obbligo di rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda, in particolare:
    1. mantenere, ove possibile, la distanza di almeno 1 mt.
    2. indossare correttamente i DPI (dispositivi di protezione individuale – mascherine, guanti, camici ecc…)
    3. osservare le regole di igiene delle mani

si allega cartello (CHE POTETE SCARICARE):

da esporre nei luoghi di lavoro

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Altre raccomandazioni e precisazioni….

Sanificazione e pulizia degli ambienti:
Si precisa che “l’igienizzazione” quotidiana può essere fatta in proprio dall’azienda utilizzando detergenti per la normale pulizia dei locali e delle superfici esposte (con particolare attenzione alle maniglie delle porte, del bancone di vendita, della cassa, del POS, delle vetrine, degli interruttori, degli utensili condivisi e dei servizi igienici, etc…).
Mentre, la “sanificazione” viene posta in essere da ditte specializzate, che rilasciano apposita certificazione, al fine di bonificare gli ambienti lavorativi dove abbiano soggiornato persone con infezione da Covid-19
Per la normale ripresa delle attività, ai fini della pulizia e igienizzazione dei locali, non è quindi obbligatorio procedere alla sanificazione rivolgendosi a ditte specializzate. E‘ una facoltà e decisione del datore di lavoro. Così come anche l’utilizzo di sanificatori ad ozono.

Climatizzatori
Premesso che deve essere garantita una adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria dei locali

Ai fini di garantire un adeguato ricambio d’aria negli ambienti l’Istituto Superiore di Sanità prescrive che:

  • Gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Vanno tenuti sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO2).
  • Negli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) eliminare totalmente il ricircolo dell’aria.
  • Pulire regolarmente i filtri e acquisire informazioni sul tipo di pacco filtrante installato sull’impianto di condizionamento ed eventualmente sostituirlo con un pacco filtrante più efficiente.

Si consiglia, altresì di evitare di spruzzare i prodotti e i disinfettanti direttamente sul filtro per non rischiare di respirare sostanze inquinanti durante il funzionamento degli impianti di condizionamento. Per la pulizia di prese e di griglie di ventilazione utilizzare panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando successivamente.

Si consiglia di prendere contatti con il proprio tecnico/installatore per la regolare manutenzione e pulizia degli impianti prima del loro utilizzo

schermi protettivi in plexiglass
al momento, l’utilizzo degli schermi in plexiglass non è obbligatorio. E’ una facoltà del datore di lavoro.

Alleghiamo anche il cartello (CHE POTETE SCARICARE)

da esporre nell’esercizio

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Misure e disposizioni di carattere settoriale

Misure generali per il commercio al dettaglio (settore alimentare e non alimentare)

  • L’accesso alle attività commerciali al dettaglio è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.
  • Gli esercenti devono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani prima dell’accesso all’esercizio.
  • Ai gestori di ipermercati, supermercati e discount di alimentari si raccomanda di rilevare la temperatura corporea sia dei clienti che del personale, prima di autorizzare l’accesso: chi ha una temperatura superiore a 37,5 °C dovrà fare ritorno alla propria abitazione, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

Bar, ristoranti, ristorazione: solo in take away e consegne a domicilio
Le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie rimangono sospese.
Le attività di ristorazione potranno effettuare la consegna a domicilio (delivery) e la vendita da asporto (take away)

Il consumo dei prodotti venduti per asporto:

  • non deve avvenire all’interno del locale
  • né al suo esterno devono formarsi assembramenti in cui non si rispetta la distanza fra le persone di almeno 1 metro

Si allega il cartello (CHE POTETE SCARICARE)

nelle risposte ai quesiti relativi alla vendita per asporto riportati sul sito del Governo si precisa che:

  • la vendita da asporto dei prodotti alimentari (per es. coni gelato, cappuccini e tranci di pizza, etc.) non potranno essere consumati nell’esercizio né in prossimità dello stesso, per evitare assembramenti. Per tali ragioni, e per fare rispettare la distanza interpersonale di un metro, è possibile per i rivenditori dotarsi di un bancone per la consegna della merce all’ingresso dell’esercizio, o altrimenti contingentare l’accesso nell’esercizio al fine di far rispettare la predetta distanza interpersonale di sicurezza.
  • E’ possibile effettuare, da parte delle aziende della ristorazione, il servizio di asporto fatto in auto (drive through) mantenendo sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e rispettando i divieti di consumare i prodotti sul posto di vendita e di sostare nelle immediate vicinanze.

Si precisa che le attività che hanno iniziato od aggiunto il servizio di consegna a domicilio devono aggiornare il manuale di autocontrollo Haccp. I soci che hanno usufruito del servizio Haccp dell’Associazione potranno richiedere gratuitamente il suddetto aggiornamento. (Luca Torresani tel. 0372 567640)

Settore Moda (di prossima apertura)

In vista della riapertura dei punti vendita, in programma per il 18 maggio, sono sempre più numerosi gli operatori del fashion che si interrogano in merito alla sanificazione degli articoli presenti nei loro store.
Ad oggi non è previsto alcun obbligo di sanificazione dei prodotti in capo al commerciante.
Una volta riaperta l’attività commerciale, invece, le operazioni di pulizia e igiene del punto vendita devono essere svolte almeno due volte giorno, in funzione dell’orario di apertura. Le normative prevedono che nei locali devono essere garantiti un’adeguata aereazione naturale e il ricambio d’aria. In merito, è necessario effettuare la pulizia dei filtri dell’aria condizionata o, se necessaria, la revisione dell’impianto.
Inoltre, mettere a disposizione della clientela dispenser per la disinfezione delle mani collocati all’ingresso, vicino ai camerini, accanto a casse e sistemi di pagamento, tastiere, schermi touch.
Infine, non va dimenticato l’utilizzo delle mascherine e le precauzioni fondamentali come lavarsi spesso le mani; mantenere distanza interpersonale di almeno un metro; evitare il contatto ravvicinato; evitare abbracci e strette di mano.

Altre attività economiche
È consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero ed è consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento senza contatto diretto tra le persone.

Indicazioni generali per i cittadini

Mascherine
In Lombardia è sempre obbligatorio indossare la mascherina, o un qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, quando ci si trova al di fuori della propria abitazione. La mascherina non è obbligatoria per i bambini fino ai sei anni, per i portatori di forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone che interagiscono con loro.

Spostamenti
Sono consentiti gli spostamenti dovuti a comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità. Dal 4 maggio è possibile recarsi in visita dai congiunti (cioè parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili) purché venga sempre rispettato il divieto di creare assembramenti anche all’interno delle abitazioni, mantenendo il distanziamento di sicurezza e utilizzando mascherine o altre protezioni per le vie respiratorie.
Rimangono vietati i trasferimenti in altre regioni, salvo che per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute oppure per assoluta urgenza. È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Durante gli spostamenti sarà sempre necessario portare con sé l’autocertificazione. Le persone sottoposte a quarantena, o che hanno sintomi da infezione respiratoria o febbre maggiore di 37.5° C, devono assolutamente rimanere presso il proprio domicilio.

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