“Quanta bella monnezza!” – incontro con Salvatore Livorno

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Data / Ora
Date(s) - 25/07/2019
21:00 - 23:00

Luogo
Cortile Federico II

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Giovedì sera (25 luglio), alle 21 in Cortile Federico II

Nella serata dei Giovedì dedicata all’ambiente, c’è spazio anche per la presentazione dell’inchiesta “Quanta bella monnezza: cronache dal mitico nord – est di ordinaria dis-amministrazione”. Una ricerca che Salvatore Livorno, sindacalista “quasi” che, per caso, si è ritrovato ad avere a che fare con l’universo dei rifiuti, presenterà (dalle 21) in cortile Federico II. Ad intervistarlo sono il segretario generale di Confcommercio Paolo Regina e Paolo Gualandris, caporedattore del quotidiano “La Provincia”.

“La vera monnezza è quella che ho trovato scavandoci in mezzo”

“Ho scoperto un mondo che non conoscevo e che nemmeno immaginavo potesse esistere. La vera monnezza – sostiene l’autore – è quella che ha trovato scavandoci in mezzo. La gente non può immaginare gli interessi enormi che ruotano attorno ai rifiuti. La maggior parte delle persone pensa che il rapporto con i (troppi) rifiuti che produciamo si esaurisca nel gesto, quotidiano, di mettere fuori il sacchetto o bidone, me de fosse possibile seguire quel rifiuto lungo il suo percorso scopriremmo delle cose incredibili. Io questo percorso l’ho fatto, partendo dall’ultimo anello della catena, da quei lavoratori che, ogni giorno, partendo col buio, raccolgono i nostri rifiuti”.
Livorno, emigrato nel “mitico Nord-Est” da quella che oggi è tristemente nota come La Terra dei Fuochi, si è trovato – e si trova tutt’ora – a lottare contro i mulini al vento.

“Nel nord est il crocevia degli interessi più disparati”

“Mentre gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati al Sud Italia, è al Nord, soprattutto in Veneto – conferma l’autore – che si sta consumando la più grande tragedia ambientale nostrana, laddove si trova il crocevia degli interessi più disparati: grandi aziende pubbliche quotate in borsa che fanno del business la loro ragion d’essere; rampanti imprenditori privati con reti di relazioni che si stendono ovunque e pochi scrupoli quando si tratta di sbaragliare la concorrenza; controlli pilotati; contatti in odore di criminalità organizzata; affari che dalla mondezza vanno a sconfinare nel business dei centri d’accoglienza per i migranti e poi lei: la raccolta differenziata, il mito che sta rischiando di portare il Paese a un collasso ambientale senza precedenti”.

Un viaggio nell’Italia del malaffare, del clientelismo, della furbizia e del menefreghismo

Il libroè un viaggio nell’Italia del malaffare, del clientelismo, della furbizia e del menefreghismo, dove manca un serio modello unitario per far fronte all’emergenza rifiuti. Il sindacalista dimostra come esista la possibilità di un cambiamento, come sarebbe possibile cominciare a risalire la china prima che sia troppo tardi. Per farlo è “necessario combattere la profonda crisi non solo economica, ma soprattutto morale che affligge da troppo tempo il nostro Paese”.

“Quanta bella monnezza!” – incontro con Salvatore Livorno