Filippo Venturi ospite di “Giallo a Palazzo”

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 06/05/2019
20:30 - 22:30

Luogo
Palazzo Vidoni, via Manzoni 2, Cremona

Categorie


Lunedì 6 maggio, ore 20,30  a Palazzo Vidoni

“Il tortellino muore nel brodo” non è un libro di cucina ma un noir ambientato a Bologna. Ha, come protagonista uno chef, Emilio Zucchini, con uno strano potere esoterico enogastronomico. Lunedì sera (ore 20,30 a Palazzo Vidoni), l’autore Filippo Venturi racconterà delle indagini di questo oste, scapolo impenitente, devoto alla gioia dei suoi clienti e al rispetto ortodosso delle ricette della cucina bolognese. Ad intervistarlo saranno Paolo Regina, direttore artistico della rassegna ma anche autore, oltre che direttore di Confcommercio Cremona, e Paolo Gualandris, giornalista de “La Provincia” ed organizzatore di festival letterari.

Un Tarantino cresciuto all’ombra dei portici di Bologna

Con il suo immaginario degno di un Tarantino cresciuto all’ombra dei portici di Bologna Venturi presenta una galleria di personaggi sgangherati e simpaticissimi e una collezione di perle gastronomiche da far invidia a uno chef stellato. Ma, soprattutto, costruisce una brillante commedia degli equivoci dal ritmo forsennato, un’esilarante avventura a tinte gialle da gustare tutta d’un fiato. Lo si capisce bene già dalla presentazione che Venturi fa del protagonista.  “La sua particolarità – conferma Venturi – è che quando ci sono delle “rogne in giro”, quando sta per succedere qualcosa di nefasto non gli vengono i piatti. Può succedere, ad esempio, che il giorno in cui la fidanzata lo lascia gli cade una ciotola di mascarpone necessaria per il dolce di una cena importante, che quando la moglie del suo amico scompare bruciano tre chili di ragù, o, in questo caso, che non gli riesca la sfoglia”.

Venturi: “In trattoria le vite dei clienti ti scorrono davanti”

Impossibile non notare il parallelismo con l’autore, anche lui ristoratore dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza. “Zucchini – confessa Filippo Venturi – ha molto di me, o io di lui. Quando mi è stato chiesto di scrivere questo libro per Mondadori non potevo sbagliare. Sono partito dai mondi che conoscevo meglio”.  Con l’oste Bolognese (a cui Venturi dice di invidiare la capacità di dare ascolto ai clienti) ci sono tanti altri personaggi. Perché, come dice l’autore de “il tortellino muore nel brodo”, in trattoria le vite dei clienti ti scorrono davanti.

Quando le strade di questi cinque personaggi si incrociano, l’effetto non può che essere deflagrante

Accanto a Zucchini ci sono il suo amico fraterno Nicola Fini; Joe Solitario, cantautore disperato che si improvvisa rapinatore per inseguire la sua ultima speranza; Cico Pop e Mangusta, scagnozzi di un boss della malavita locale incaricati di rubare per lui una moneta che non vale niente ma che ai suoi occhi significa tutto. Quando, in un campale venerdì mattina, le strade di questi cinque personaggi si incrociano, l’effetto non può che essere deflagrante.

Una storia rocambolesca, tra imprevisti, buon cibo e un’abbondante dose di umorismo

Pagina dopo pagina prende vita una storia rocambolesca, tra imprevisti, buon cibo e un’abbondante dose di umorismo. E sullo sfondo resta Bologna. “Emerge l’anima forte di questa città, ma anche il legame profondo con chi la vive, quasi una corrispondenza d’amore.  –  spiga l’autore –. C’è la Bologna più tradizionale, quella cantata da Dalla, e poi quella nuova di oggi, con i giardini Margherita dove si ritrovano le badanti dell’est Europa, o la Bolognina dove sono tutti cinesi. E poi c’è la stazione dove i bolognesi, qualsiasi cosa stiano facendo – sia che passino di fretta, sia che siano distratti, innamorati o felici – buttano l’occhio sull’orologio fermo sulle 10,25 e pensano a quello che è stato fatto a loro, alla loro città”.
La partecipazione all’incontro, come sempre, è libera e gratuita.

Filippo Venturi ospite di “Giallo a Palazzo”