Anche in “zona rossa” i pubblici esercizi possono fare “servio mensa e catering continuativo”

Precisazione del Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno ha chiarito che, in area “arancione” [e “rossa”], i pubblici esercizi possono svolgere presso i propri locali attività di mensa e catering continuativo su base contrattuale in favore di lavoratori di aziende con le quali sia stata stipulata apposita convenzione.
Al fine di agevolare gli organi di controllo è opportuno che l’esercente tenga in pronta visione:

  • copia del contratto sottoscritto tra esercente e datore di lavoro
  • elenco dei nominativi dei dipendenti che beneficiano del servizio.

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Le indicazioni da seguire

Nello specifico:
il Ministero dell’Interno ha fornito chiarimenti in merito alla corretta applicazione delle disposizioni concernenti le modalità di svolgimento delle attività di ristorazione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale.

In particolare, il Ministero ha affermato che nella cosiddetta “area arancione” (che prevede, da un lato, la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione e, dall’altro, la prosecuzione delle attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale) deve ritenersi consentito lo svolgimento dell’attività di ristorazione all’interno dei pubblici esercizi in favore di lavoratori di aziende con le quali l’esercizio abbia instaurato un rapporto contrattuale avente ad oggetto la somministrazione di alimenti e bevande.
La nota precisa che, al fine di agevolare le attività di controllo sul regolare svolgimento di detta attività, è opportuno che l’esercente tenga in pronta visione:

  • copia del contratto sottoscritto tra esercente e datore di lavoro (azienda)
  • elenco dei nominativi dei dipendenti beneficiari del servizio.

Rispetto delle misure anticontagio

All’interno dei locali dovranno essere scrupolosamente rispettate le misure di contenimento del contagio previste per la ristorazione (ricordiamo le principali: misurazione della temperatura corporea a tutti i clienti che accedono all’esercizio, mantenimento della distanza personale di almeno un metro con un massimo di 4 persone per tavolo, fermo restando che non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere, messa a disposizione di gel igienizzante per le mani, mascherine, predisposizione di un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione tramite cartelli).

È ragionevole ritenere che quanto asserito possa valere anche con riferimento alla “zona rossa”.

Infine, è bene precisare che la nota in commento esclude espressamente la possibilità che le medesime attività possano esser svolte – sempre sulla base di un contratto – anche nei confronti di un libero professionista (o di un titolare di partita IVA), in quanto in tal caso la fattispecie non sarebbe riconducibile alle attività di mensa o di catering continuativo, mancando un elemento imprescindibile di tali prestazioni, costituito dalla “collettività”.

Si raccomanda il rigoroso rispetto delle disposizioni sopra riportate.
Diversamente, ogni trasgressione prevede l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie.

Per informazioni

Maurizio Romanenghi
responsabile area normativa
Confcommercio Cremona
0372 567639
mromanenghi@confcommerciocremona.it

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