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Da mercoledì 5 gennaio

Il 5 gennaio, anche a Cremona, partono i “saldi invernali”. “Dopo un Natale positivo, con vendite migliori di quelle del 2020 e, per molte attività, superiori persino al 2019, auspichiamo che il trend trovi una conferma nelle prossime settimane con le vendite promozionali – conferma Marco Stanga, presidente provinciale di Federmoda Confcommercio – Confidiamo non solo sulla nostra percezione consolidata in questo fine anno ma anche nei dati elaborati, a livello nazionale, dal nostro ufficio studi”. Una analisi che indica come la spesa media per famiglia dovrebbe crescere di qualche punto percentuale rispetto a dodici mesi fa. Si stima che lo scontrino individuale sarà di 119 euro (contro i 111 euro pro capite del 2021 ma ancora lontani dai 140 del 2020). Complessivamente – assicura Federmoda – lo shopping dei saldi interessa oltre 15 milioni di famiglie, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro (3,9 miliardi di euro nei saldi 2021 e 5,1 miliardi di euro nei saldi 2020).
“Siamo certi – conferma Stanga – che questi “saldi” possono rappresentare una importante risposta degli operatori commerciali al contenimento dell’inflazione e un’opportunità per i consumatori a caccia dell’affare o, più semplicemente desiderosi di concedersi un regalo di moda e soddisfare un desiderio dopo tante restrizioni”.

Occasione per riscoprire il piacere dello shopping sotto casa

“E’ un’eccezionale occasione anche per consolidare lo shopping sotto casa nei negozi di prossimità – continua il presidente di Federmoda – dove fiducia, relazione, servizio, prova e consegna istantanea unitamente al prezzo di saldo fanno propendere i consumatori per un acquisto nei punti vendita delle nostre città e dei nostri centri. Abbiamo visto, in questo 2021 appena concluso, come molti clienti, dopo essere stati costretti al commercio online durante la pandemia, abbiano riscoperto il piacere e l’emozione dell’acquisto nei negozi tradizionali. Come imprenditori del settore che coniugano vetrina fisica e virtuale abbiamo registrato una flessione delle vendite con l’e-commerce e una crescita del fatturato in negozio. Pensiamo che i saldi possano rafforzare questo trend. Anche in questo vedo un segnale di speranza”.

Preoccupazione per l’evoluzione della pandemia (e non solo)

Non mancano tuttavia le preoccupazioni. “Non possiamo che richiamare le tre criticità che vediamo come incombenti – dichiara Stanga – Innanzitutto quella legata all’aumento delle materie prime che, a breve rischia di incidere sui prezzi finali per il consumatore. Incrementi che, inevitabilmente, avranno una ripercussione sui costi di gestione aziendale, rendendo più difficile la ripartenza. Ugualmente importante l’impatto sulle famiglie, con la conseguenza di mettere un freno ai consumi interni e dunque dilatare i tempi per il ritorno ai valori pre pandemia. Infine c’è apprensione per l’evoluzione dei contagi con il rischio di ritrovarsi di nuovo con limitazioni alle attività economiche. Un quadro che, in ogni modo, va scongiurato”.
Quindi Stanga, per concludere, torna all’attualità dei saldi. “Le vendite di fine stagione sono sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma per noi commercianti servono per avere liquidità rinunciando ai margini nell’auspicio però che possano aiutare a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno”.

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